Geografie dell’immagine – Il collezionismo di fotografia: prassi, anomalie e ambiguità Bologna

Martedì 5 marzo 2019 prende il via il secondo ciclo di Geografie dell’immagine, il programma di incontri sulla fotografia contemporanea ideati da Spazio Damiani. Attraverso quattro appuntamenti, da marzo a giugno 2019, con cadenza mensile verranno affrontati diversi temi: il collezionismo e il mercato, l’estetica giapponese e le sue influenze, la fotografia come documentazione di performance, la fotografia e il ruolo dei media nella moda.

Il primo appuntamento, martedì 5 marzo alle 18.30, si intitola Il collezionismo di fotografia: prassi, anomalie e ambiguità e sarà condotto da Walter Guadagnini, Direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Torino.

Le fotografie nascono per essere collezionate, ma un collezionismo di fotografia strutturato secondo i crismi del mercato artistico nasce solo negli anni ‘70 del XX secolo. Un collezionismo anomalo, che si fonda su un paradosso, sul vero e proprio tradimento della natura riproducibile dell’oggetto fotografico attraverso la creazione di un sistema di regole che ne certifichino la rarità. Dagli album di famiglia alle aste plurimilionarie, dagli archivi delle agenzie fotografiche salvati per miracolo ai caveau delle collezioni corporate internazionali, una storia che dimostra una volta di più l’irriducibile ambiguità della fotografia.

Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico.

 

Calendario:

Martedì 5 marzo 2019, ore 18.30
Il collezionismo di fotografia: prassi, anomalie e ambiguità
Con Walter Guadagnini

Giovedì 18 aprile 2019, ore 18.30
Hiroshi Sugimoto e la nuova fotografia giapponese
Con Filippo Maggia

Giovedì 9 maggio 2019, ore 18.30
Agire per immagini. Fotografia e performance negli anni Settanta
Con Pasquale Fameli

Giovedì 13 giugno 2019
La moda, l’immagine e i media
Con Alessandra Vaccari