Kenro Izu

Kenro Izu è nato ad Osaka, in Giappone, nel 1949. Durante la sua formazione alla Art at Nippon University di Tokyo visita New York; vi si trasferisce nel 1974 dove tuttora vive e lavora.

A partire dal 1979 inizia a fotografare i luoghi sacri delle grandi civiltà antiche: le piramidi d’Egitto, quelle dei Maya e il sito neolitico di Stonehenge, in Inghilterra. Sacred Places, questo il nome della serie tutt’ora in corso, è il progetto più importante della sua carriera artistica. Scattata in formato 14×20, Sacred Places prende vita sotto forma di stampe al palladio. Dal 2013 al 2016 si dedica a Eternal Light, un progetto sulle persone ai margini della società indiana scattato in medio formato. Il progetto più recente, iniziato nel 2015 e intitolato Requiem, ruota intono alla vicenda della città di Pompei, distrutta dall’eruzione del Vesuvio quasi 2000 anni fa. Requiem costituisce il primo approccio di Kenro Izu alla fotografia digitale.

Nel 1993, durante un viaggio in Cambogia, Kenro Izu rimane fortemente impressionato dalle condizioni di povertà della popolazione e in particolare dalle carenze del sistema sanitario subite soprattutto dai bambini. Questa esperienza porta l’artista a fondare un’associazione no-profit, Friends Without A Border (Friends). Attraverso questa associazione nel 1999 Izu fonda a Siam Reap, in Cambogia, l’ospedale pediatrico Angkor Hospital for Children (AHC), che da allora ha curato oltre un milione e seicentomila bambini. Nel 2015 fonda un secondo ospedale pediatrico a Luang Prabang, in Laos, il Lao Friends Hospital for Children (LFHC).

Izu ha pubblicato 14 volumi tra cui Sacred Places (Arena Editions), Bhutan sacred within (Nazraeli), Teritories of Spirits (Skira Books), Eternal Light (Steidle), Seduction (Damiani).

Kenro Izu ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il National Endowment for Arts, il New York Foundation for Arts e la Guggenheim Fellowship.

Sue opere sono state esposte in molti musei e gallerie negli Stati Uniti, Europa e Asia tra cui: il Rubin Museum of Art di New York, l’Arthur M. Sackler Gallery di Washington, il Kiyosato Photographic Art Museum in Giappone, la Howard Greenberg Gallery di New York, la Persiehl & Heine ad Amburgo, la Serindia Gallery di Bangkok, la Galleria Forma a Milano e la Fondazione Fotografia di Modena.

 

MOSTRE

Kenro Izu

Seduction

22 marzo 2019 - 31 luglio 2019